Italia a reazione nucleare

7:25 pm News

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Il 26 aprile 1986 alle ore 1:23:44 nella centrale nucleare di Cernobyl, Ucraina (ex URSS) nel corso di un “test sicurezza”, il reattore numero 4 per l’impossibilità di essere reffreddarlo dovutamente esplose. Io ero bambino, guardavo la nube dallo schermo televisivo avenzare verso ovest, ogni giorno più vicina, la tv ripeteva “non mangiate latte”, “non mangiate le verdure”. In Ucraina, per testimonianze dirette, non si seppe nulla fino al 1987. In Transarpazia a 1000 km di distanza dal disastro le piogge lasciavano un velo bianco sui pomodori sulle verze, che gli ucraini protegevano a volte con teli di celofan, le falde si inquinarono quando quella nuvola spettrale vomitò i suoi veleni al suolo. Si calcola che per oltre 80 anni l’inquinqmento provocherà leucemie e tumori.
L’otto novembre del 1987, l’italia, che all’epoca cominciava a muovere i primi passi nel settore, visti anche i risultati che poteva produrre un aumento di prezzo dell’energia “tradizionale” dopo la crisi dell’OPEC del 1973, indette un referendum “SI o No” all’energia nucleare, vinse il NO.
L’energia nucleare comunque ha continuato a contribuire alla produzione di energia elettrica in molte altre nazioni come la  il Giappone, l’ex URSS e recentemente la Cina, Argentina, Brasile, Canada, Cina, Finlandia, India, Iran, Corea del Nord, Russia, Pakistan, Giappone, Corea del Sud, Taiwan, Ucraina, Romania, Slovacchia, Turchia, Bulgaria, Egitto, Indonesia e gli USA e la Francia, ed è proprio con quest’ultima che poche ore fà si è firmato un accordo per la produzione di energia nucleare in italia.
Cosa ne pensa il popolo Andalese? I risparmi in bolletta valgono il rischio? I reattori di terza generazione garantiscono la sicurezza? Avendo praticamente paesi “nuclearizzati” a due passi da casa e alcuni con standard non davvero corrispondenti alle nostre aspettative basti pensare a Ucraina, Romania, Turchia e Bulgaria è veramente così saggio rimanerne fuori?

8 Responses

  1. Gordon Says:

    Secondo me non è solo questione del prezzo della bolletta ma soprattutto dell’indipendenza energetica.
    Non possiamo sempre essere sotto scacco di altre potenze che ci vendono a caro prezzo l’energia.

    Il vecchio referendum degli anni ottanta è stato fatto in un periodo “troppo caldo” in cui la gente aveva paura per una cosa successa in una nazione che certo non andava molto a braccetto con la sicurezza o cmq con le norme presenti in europa.

    La cosa cmq sarà lunga se tutto funziona bene a livello economico-burocratici ci vorrà almeno il 2020 ( speedball :) ) … ma sapendo ke stiamo in italia … aspetta e spera gringo !!

    Salutiz Gordon.

    Bici hai abbandonato pure tu il blogghetto ??

  2. Bicilindrico Says:

    No Gordon, ma dobbiamo fare qualcosa per riprenderlo lo vedo alquanto agonizzante. Ci vuole qualche idea per scrivere articoli interessanti per tutti, idee che a me al momento mancano…..ma posso sempre riprendere il tema NWO hhhi hhhi hhi!!! Avete suggerimanti e consigli in merito???
    Un’idea potrebbe essere di farsi suggerire da parte dei lettori argomenti interessanti e creare una lista tenedoli in coda e man mano scrivere su tali argomenti.

  3. Scacco Says:

    Come disse Walter Veltroni: “INNOVARE o MORIRE”…
    Questo concetto è applicabile all’energia perchè nn è concepibile che le obiezioni infondate degli ambientalisti blocchino lo sviluppo,sostenibilissimo, di una grande nazione…
    Lo stesso concetto potrebbe valere per il blog ma io penso che se i lettori nn hanno stimoli ad intervenire su argomenti di attualità nn possiamo fare i miracoli…

    Vorrà dire che aspetteremo fino alle prossime elezioni per osservare la massa di commenti che offendono questo o quello!!!

    Saluti vari e orgogliosi.

    Scacco

  4. Bicilindrico Says:

    Più che ambientalisti io li chiamerei “ambientalai”, il nucleare se gestito bene conviene anche dal lato ambientale invece che bruciare carbon-fossili come avviene ora in italia, il problema sono le scorie ma con un po di buon senso si riuscirà a trovare una soluzione, se non finiranno prima nelle mani di “Gomorra”.

  5. Mr.51kk0! Says:

    ci sono tante altre cose che fanno male, di certo nn è il nucleare che ci farà morire!

  6. Converse Says:

    Leggendo un art. tempo fa lessi che in Europa in questo momento ci sono 2 centrali in costruzione(Finlandia e Francia se non ricordo male)afflitte già da numerose difficoltà tecniche,di costruzione e costi.Inoltre si diceva che in Italia ci saranno delle difficoltà nel trovare dei siti adatti alla costruzione della centale. Io rimango scettico credo che il vero sviluppo c’e’ lo possa dare la terra con le sue fonti naturali quali il sole ed il vento.
    Però,in un ipotetica centrale, viste le foto speriamo almeno che il tecnico alla sicurezza non sia Homer!!!

  7. michele Says:

    Il problema non è il nucleare, il vero problema è l’Italia.

    Non siamo capaci di riciclare l’immondizia, le aziende pagate per farlo, parlo dello smaltimento, rilasciano ricevute di legge valide, ma il prodotto finisce in Campania, siamo in preda ai delinquenti.
    In Italia non ci deve essere non solo il nucleare, ma la plastica, le batterie, i neon o tubi fluorescenti, l’olio del motore e tantissime altre porcherie.
    L’Italia è degna del medio evo al massimo

  8. andrea Says:

    Ragazzi scusate, ma in italia abbiamo ben presente come viaggia la corruzione? navi dei veleni, rifiuti speciali classificati come normali, scarti ospedalieri scaricati nei terreni ecc ecc…cosa pensate che faranno del business scorie nucleari? il gioco non vale la candela e l’uranio meglio che rimanga sotto terra se non lo si sa gestire…e visto che in italia i potenti gestiscono solo le loro tasche…dai sù un pò di immaginazione

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