Gran Circo Gheddafi

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Il Gran Circo Gheddafi ha smontato le tende, cavalli, elefanti, cammelli, cammellieri e cavalieri tutti a casa. Certo questo gran spettacolo ci ha regalato grandi emozioni con caroselli di cavalli berberi, lezioni coraniche a fanciulle coperte con dei miniburka da appena sotto l’ombelico e appena sopra l’inguine, d’altronde l’austerità islamica cheddafiana lo prevede, alcune si sono convertite e hanno detto che si copriranno i capezzoli con tappi della Peroni. Ah che dire, questa festa dell’amicizia è stata davvero riuscita dirà qualcuno, tutto merito dell’arte circense libica diranno altri, e qui devo dissentire, come avrebbe fatto il Gran Circo senza i nostri tra i migliori clouw, “fagiolino” Frattini e il grande inimitabile Mister B (l’originale è lui non la contraffazione inglese Mister Been), non si spiegherebbero se no i sorrisini sotto i baffi dei nostri interlocutori di quando siamo all’estero e ci presentiamo come “italians”.

A questo punto, è doveroso fare delle riflessioni:

1. O siamo un popolo di pazzi che gode a essere preso in giro dal Pianeta Terra

2. O Berlusconi si sta spianando la strada per espatriare quando qualche magistrato vorrà mettergli i ferri

Se la seconda supposizione è fondata, dove pensate che espatrierà B prima delle eventuali condanne:

1 Ad Hammamet che è considerata una delle mete più belle di tutta la costa nord africana, dove si può anche ammirare la tomba del suo predecessore ladrone Craxi detto dagli indigeni “mon president”

2. Mosca, dove il suo amico Putin gli ha fatto erigere una dacia nel cuore della città abbattento 4 casermoni di case popolari dell’era sovietica, e ha posto nel giardino l’intero mausoleo di lenin a vista, per consentire la miglior meditazione al dittatorello B ormai in pensione

3. Tripoli, dove il suo amico Gheddafi gli farà erigere una tenda beduina in mezzo ad un’oasi con clima 4 cammelli nel box tenda ricavato con la legge dell’aumento di volumetria del 30% e 1500 ostes convertite all’islam gheddafiano?

Il sondaggio a voti è aperto, ma una cosa è certa B si sta facendo delle amicizie in paesi non tanto democratici che alla fine potranno rivelarsi salvifici, ma solo a lui, nell’ora del suo espatrio forzato alla Craxi, non è da escludere che in futuro ci sarà un carosello con 1000 frecce tricolore per il presidente di Panama.

Bicilindrico

Andali brucia

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E’ da qualche ora che i cieli del paesello sono solcati da canader ed elicotteri, dalla mia postazione riesco a vedere una densa cappa di fumo che avvolge la “Terrata” mentre al “Piano” arriva la fuliggine e l’odore del bruciato, Andali è in fiamme.

Speriamo che gli addetti ai lavori riusciranno presto a domare le fiamme, ma soprattutto vogliamo sperare che non si tratti di un incendio doloso.

Se avete notizie riguardanti l’incendio che sta interessado la parte alta del nostro comune, postatele, così terremo informati i nostri paesani che vivono fuori.

Saluti incandescenti Bicilindrico

Mostrami un eroe e ti mostrerò un cadavere (M.Puzo)

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Ha 17 anni si possono prendere decisioni contro corrente, decisioni che cambiano la vita e dalle quali non si può tornare indietro? Pare di si! Ogni tanto in questo nostro stato si sente di un Carabiniere qui, un’associazione la, una diciassettenne nel Belice ecc. che vogliono fare ciò che è giusto in un paese di codardi, ma questa è un’altra italia, che non ha nulla a che fare con quella nella quale viviamo.

Oggi vogliamo ricordare Rita Atria, che 18 anni figlia di Don Vito, boss di Cosa Nostra che si schierò dalla parte debole dell’italia, quella della giustizia e divenne amica di Borsellino e la vogliamo ricordare con le sue parole,

 

“Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che cìè nel giro dei tuoi amici; la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci. Borsellino sei morto per ciò che credevi, ma io senza di te sono morta”

 

Rita morì suicida 18 anni fa a 17 anni, nessuno nel suo paese andò al funerale, nemmeno la mamma, che però trovò il coraggio di rompergli la lapide a mezzattete qualche tempo dopo. Così morì una ribelle che l’italia non meritava.

 

Bicilindrico

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